I cacatua di Sydney imparano ad usare le fontanelle pubbliche, quando l’intelligenza diventa cultura urbana

Negli ultimi anni, alcune immagini e video provenienti da Sydney hanno iniziato a circolare con insistenza: cacatua dal ciuffo sulfureo che, uno dopo l’altro, aprono le fontanelle pubbliche dei parchi cittadini per bere. A uno sguardo superficiale potrebbe sembrare un episodio curioso, quasi folkloristico. In realtà, ciò che è stato documentato e poi analizzato scientificamente rappresenta uno dei casi più interessanti di innovazione comportamentale urbana e apprendimento sociale mai descritti nei pappagalli.

Il protagonista è il Cacatua Galerita, una specie notoriamente intelligente, adattabile e diffusa in Australia. Il contesto non è una foresta remota, ma una grande metropoli contemporanea, con i suoi parchi, le sue infrastrutture e le sue regole implicite. È proprio qui che i cacatua hanno dimostrato qualcosa che va ben oltre la semplice capacità di “risolvere un problema”.

Il comportamento: non un gesto casuale, ma una sequenza complessa

Aprire una fontanella pubblica non è un’azione banale per un uccello. Le fontanelle australiane richiedono una rotazione coordinata della manopola, l’applicazione di forza in una direzione precisa e il mantenimento della posizione mentre l’acqua scorre. Le osservazioni sul campo, condotte per settimane consecutive, hanno mostrato che i cacatua locali utilizzano becco e piedi in modo combinato, adattando la postura del corpo per sfruttare il proprio peso come leva.

Non si tratta di tentativi casuali. Le registrazioni documentano sequenze motorie ripetibili, con individui che affinano la tecnica nel tempo e migliorano l’efficienza dell’azione. In molti casi, il cacatua non beve immediatamente, ma regola prima il flusso d’acqua, un dettaglio che suggerisce controllo dell’azione e previsione dell’esito, due componenti chiave della cognizione avanzata.

Il dato più sorprendente: non sono pochi individui “geniali”

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dallo studio è che non si tratta di un singolo individuo eccezionale. Le osservazioni hanno coinvolto decine di cacatua, appartenenti a diverse aree della città. In un periodo di monitoraggio di poco più di un mese, sono stati registrati centinaia di tentativi, con una percentuale di successo sorprendentemente alta.

Questo dato cambia completamente l’interpretazione del fenomeno. Quando un comportamento complesso è condiviso da molti individui, e non limitato a un solo “inventore”, entra in gioco un altro concetto: la trasmissione sociale, che tanto dovrebbe stare a cuore a chi di pappagalli si occupa.

Tradizione urbana: quando il comportamento si diffonde

I ricercatori hanno notato che i cacatua osservano attentamente i conspecifici che riescono ad aprire le fontanelle. In molti casi, individui inesperti si avvicinano subito dopo, riproducendo movimenti simili. Non tutti riescono al primo tentativo, ma la frequenza di successo aumenta con l’esperienza, suggerendo un apprendimento per “imitazione”, che risulta essere più del 70% dell’apprendimento in qualsiasi specie sociale.

Questo tipo di diffusione non è istintiva né genetica. È ciò che, in etologia, viene definito tradizione comportamentale: un comportamento innovativo che nasce in un contesto specifico e si diffonde all’interno di una popolazione attraverso l’apprendimento sociale. In altre parole, i cacatua di Sydney non stanno solo risolvendo un problema: stanno costruendo una cultura urbana.

È un punto concettualmente forte, perché rompe una distinzione spesso data per scontata tra comportamento “naturale” e comportamento “artificiale”. Qui il comportamento è naturale nella sua origine cognitiva, ma profondamente legato a un ambiente umano, comportamento che etologicamente deve però “avere un senso” per gli individui di quella specie.

Perché proprio i cacatua?

Il Cacatua galerita possiede una combinazione di caratteristiche che lo rende particolarmente predisposto a questo tipo di innovazioni. Ha un cervello relativamente grande, una spiccata curiosità, una notevole capacità di manipolazione grazie al becco robusto e piedi zigodattili, e una vita sociale complessa che favorisce l’osservazione e l’imitazione.

A differenza di molte altre specie, i cacatua non evitano l’ambiente urbano: lo esplorano, lo testano, lo “leggono”. Questo li rende capaci di sfruttare risorse nuove, come cestini dei rifiuti, strutture architettoniche e, appunto, fontanelle. Ma la stessa intelligenza che li rende adattabili è anche ciò che li espone a conflitti crescenti con l’uomo, soprattutto quando il comportamento viene percepito come invasivo o distruttivo.

Implicazioni scientifiche: cognizione, flessibilità e rischio

Dal punto di vista scientifico, il caso delle fontanelle di Sydney rafforza l’idea che i pappagalli non siano semplicemente animali “intelligenti”, ma agenti cognitivi flessibili, capaci di modificare il proprio comportamento in risposta a nuove pressioni ambientali utili alla specie. Questo ha implicazioni importanti anche per la conservazione.

Le specie più cognitive sono spesso quelle che riescono ad adattarsi a contesti alterati, ma sono anche quelle che entrano più facilmente in conflitto con l’uomo. L’innovazione comportamentale può garantire sopravvivenza a breve termine, ma non sempre protegge da persecuzioni, rimozioni o gestione letale della fauna urbana.

Una lezione che riguarda anche la cattività

C’è infine un messaggio che va oltre l’ecologia urbana. Se un cacatua è in grado di:

– osservare,

– apprendere,

– innovare,

– trasmettere una tecnica complessa ad altri individui,

diventa evidente quanto sia riduttivo e inadeguato pensarlo come un animale da tenere in gabbia, privo di stimoli e opportunità cognitive. Il comportamento delle fontanelle non è un’“anomalia urbana”, ma l’espressione diretta di ciò che un cacatua è in grado di fare quando il suo cervello viene messo alla prova.

Conclusione

I cacatua di Sydney che aprono le fontanelle non stanno semplicemente “imitando l’uomo”, ma si stanno adattando alla comodità di reperimento di una fonte d’acqua.
Stanno mostrando come l’intelligenza animale possa generare soluzioni nuove in ambienti nuovi, dando origine a vere e proprie tradizioni locali (non aspettatevi che il vostro Cacatua posto davanti alla fontanella sappia aprila giusto perché appartiene a questa specie). È un promemoria da tenere in considerazione: convivere con specie così cognitive richiede comprensione, adattamento e rispetto. Ignorare questa complessità, sia in natura sia in cattività, significa esporsi a conflitti inevitabili e, spesso, evitabili.

Bibliografia scientifica

  1. Klump BC, Walter D, Martin JM, Aplin LMA. (2025).
    Emergence of a novel drinking innovation in an urban population of sulphur-crested cockatoos, Cacatua galerita. Biology Letters. 2025;21(6):20250010. doi: 10.1098/rsbl.2025.0010. 

  2. Klump BC, et al. (2021).
    Innovation and geographic spread of a complex foraging culture in an urban parrot. Science. doi: 10.1126/science.abe7808.
     

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