Dimostrata la curiosità epistemica del Kea
Più avanti troverete come tradurre questi studi in “buona pratica” nelle nostre case
Foraggiamento e dintorni
Innanzitutto, vediamo cos’è la curiosità epistemica:
• È la motivazione a cercare informazione (non solo ricompense), a guardare prima di scegliere, a provare per capire
• Riduce l’errore decisionale e costruisce mappe mentali più accurate del mondo circostante
Considerato che quando si parla di “memoria”, “uso di strumenti”, “apprendimento” citiamo l’intelligenza dei pappagalli, con questo studio è stato dimostrato che sotto a tutto c’è un motore più profondo: la curiosità epistemica, cioè la spinta a ridurre l’incertezza e ottenere informazioni anche quando il premio materiale non è immediato
Questo studio, ha messo alla prova proprio questo con il kea (Nestor notabilis), confrontandone le scelte con quelle dei bambini
Durante lo studio: i Kea come i bambini
Il risultato è chiaro: i Kea non cercano solo il cibo, cercano spiegazioni e lo fanno in modo flessibile, calibrando quante informazioni raccogliere in base all’affidabilità degli indizi
come capire lo studio in sistesi:
• Compiti informativi: kea e bambini potevano prima ottenere informazioni (sbirciare, manipolare, aprire) e poi scegliere
• Affidabilità degli indizi: a volte i segnali erano chiari, altre volte rumorosi
• Cosa si misura: preferenza per azioni che rivelano davvero qualcosa, adattamento alla qualità dell’indizio, rapporto tra conoscenza acquisita e decisione finale
Risultato: i kea cercano attivamente informazione e dosano l’esplorazione in base all’affidabilità degli indizi con un profilo paragonabile ai bambini
Non “giocano a caso”: esplorano quando serve per capire
I bambini come i Kea
Perché conta per i pappagalli in casa?
La curiosità epistemica è energia mentale. Se non trova canali coerenti con l’etologia, rischiamo noia, frustrazione o comportamenti ripetitivi/distruttivi.
L’obiettivo dell’arricchimento non è solo “farli stancare”, ma far loro capire, in modo naturale, sicuro e controllato, il mondo che li circonda
Trasformiamo i risultati dello studio in micro-situazioni ecologiche: odori, suoni, texture, tracce e piccoli “indizi” che parlano la lingua del bosco/savana, non quella dei puzzle di plastica; stimoliamo il loro Sistema Sensoriale.
Fate attenzione a procedere per gradi, fornendo materiali non trattati, rimuovendoli se umidi o deteriorati
Ecco uno schema di procedura a piccoli passi:
Premessa: per pappagalli noefobici, allestite inizialmente all’esterno della gabbia, dove essi possano verificare da una postazione protetta (in gabbia), incuriosirsi, capire che quel nuovo allestimento non è un pericolo
1) Foraging a strati (lettiera naturale) mai paglia , sì fieno per conigli non addizionato con sali minerali, vitamine. Un semplice fieno timothy/loietto o prato polifita “low-dust”
• Preparate: una cassetta coi bordi bassi e molto stabile, riempita con fieno per conigli, foglie secche e rametti; sotto il primo strato, mettete spighe intere o pochi semi germinati
• Indizi che stiamo offrendo: odore vegetale, fruscio e piccoli movimenti dello strato con stimolazione del sistema sensoriale
• Progressione: aumentate la profondità, alternate foglie/rami per variare acustica e texture
2) Corteccia “che scricchiola” (ramo sicuro con micro-tasche)
• Preparate: ramo con corteccia sollevabile (essenza idonea) e piccole tasche tra corteccia e legno con filamenti d’erba o pochissimi semi
• Indizi che stiamo offrendo in questo secondo step: texture che cede, odore erbaceo
• Progressione: diminuite gli indizi visivi e aumentate quelli olfattivi/tattili
3) Baccelli, pigne e frutti integri
• Preparate: pigne ben asciutte, baccelli sicuri, frutti duri interi; alcuni contengono pochi semi
• Indizi offerti: peso e suono (“rattle” naturale) quando scossi
• Progressione: variate dimensione/densità e la percentuale “pieno/vuoto” per stimolare test esplorativi prima dell’apertura
4) Solo per coppie riproduttrici! Cavità in sughero/legno “da nido” — solo per coppie riproduttive
Nota: Usare esclusivamente con coppie stabili che convivono e hanno reale opportunità di riprodursi (contesto idoneo, gestione e spazi adeguati)
In tutti gli altri casi: le cavità buie e accoglienti innescano comportamenti sessuali (ricerca nido, territorialità, rigurgito) che possono diventare frustranti
4-bis) Cavità “neutra” esplorativa, per soggetti singoli o fuori riproduzione
• Preparate: mezzi tronchi o ponti di sughero passanti (no camere buie, no tasche profonde), senza materiale da nido
• Luce / visibilità: aperture ampie, premio parzialmente visibile (es. 2–3 pinoli)
• Indizi che stiamo offrendo: differenze di acustica, consistenza e lieve flusso d’aria attraverso le aperture
• Progressione: variate numero/forma delle aperture e la posizione del micro-premio mantenendolo visibile (indizio informativo, non nido)
5) Ricerca d’acqua (micro-habitat)
• Preparate: vassoio basso con acqua pulita + ciottoli lisci; sotto alcuni ciottoli (abbastanza grandi perchè non possano essere ingoiati e lisci), micro-premi o foglie commestibili; in superficie foglie/petali
• Indizi: riflessi, onde e rumore dei ciottoli
• Progressione: più varietà di oggetti galleggianti/sommersi (sempre atossici, abbastanza grandi perchè non possano essere ingoiati e lisci)
6) Curiosità sospese (mazzi verdi “indizio / valore”)
• Preparate: mazzetti di rami/foglie sicuri appesi a diverse altezze; uno è leggermente aromatizzato (finocchio/aneto/rosmarino) e predice qualche seme nascosto
• Indizi offerti: olfattivo + tattile (densità/struttura del mazzetto)
• Progressione: cambiate pianta, altezza, densità; mantenete l’odore quasi impercettibile
7) Scavo controllato
• Preparate: scatola a bordi bassi e stabile con substrato scavabile asciutto e sterile (fibra di cocco setacciata o terriccio senza fertilizzanti), con pochi semi germinati poco sotto la superficie
• Indizi offerti: lieve odore umido, rilievi appena visibili
• Progressione: zone “ricche” e “povere” per stimolare una strategia di campionamento
In generale:
Materiali: usate legni/rami di essenze non-tossiche e non trattati, fieno per conigli “low-dust”, nessun metallo zincato; le minuterie indispensabili sono in acciaio inox (no catenelle - no ganci - no fili metallici seppur in inox)
• Igiene: rimuovete residui organici subito dopo l’utilizzo; asciugate i materiali bagnati; lavate e asciugate i vassoi d’acqua
• Adattamento individuale: diametri, durezze, altezze; indizi evidenti per soggetti ansiosi, più minuti per pappagalli esperti
Adeguate il lavoro progressivo al singolo pappagallo
Prima di ogni esposizione-proposta, lasciate i nuovi allestimenti all’esterno/vicino alla gabbia con all’interno alimenti graditi al pappagallo e ben riconoscibili, che li possa osservare e valutare. Solo quando il pappagallo andrà spontaneamente all’allestimento, potrete inserirlo nella gabbia
Proponete sempre gli allestimenti in postazioni alte, sia all’interno della gabbia, sia all’esterno di essa
Lavorate con inserimenti di nuove proposte procedendo a giorni alterni: un giorno la novità, il giorno seguente niente stress e nessun impegno richiesto, solo consolidamento della memoria emozionale, che deve essere stata positiva e gradita
Andate in progressione, il pappagallo deve sempre uscirne in piena autostima: “sono in grado di fare!”
Quando il pappagallo sarà in grado di affrontare novità, potrete stabilire uno schema settimanale:
state stimolando parte del suo Sistema Sensoriale
• Lun: Lettiera a strati (fieno/rami/fogliame) + spighe nel primo strato
• Mar: Ramo con corteccia “parlante” (micro-tasche aromatiche)
• Mer: Pigne/baccelli (alcune piene, altre vuote)
• Gio: 4-bis Cavità neutra esplorativa (premio parzialmente visibile)
• Ven: Vassoio d’acqua con ciottoli (premi sotto i ciottoli)
• Sab: Curiosità sospese (mazzetto “profumato” vs non-profumato)
• Dom: solo consolidamento della memoria emozionale, niente impegno, niente attivazione
I pappagalli non vogliono solo il premio: vogliono capire
Offri indizi naturali (odori, suoni, texture, flussi d’aria) che rivelano informazioni prima della scelta
Evita stimoli che richiamino la riproduzione in soggetti singoli o fuori stagione, provocheresti una grande frustrazione: usa la cavità “neutra” e mantieni l’arricchimento ecologico e sicuro
Errori da evitare
• Materiali umidi o con odore di muffa, dovrete rimuoverli subito
• Compiti impossibili (fallimenti ripetuti) attenzione! Demotivano e generano frustrazione
• Solo cibo: alterna con valori informativi (scoprire un vano/una corrente d’aria/una vista nuova) e sociali (interazione guidata)
Nota peculiare sul Kea (Nestor notabilis):
a proposito della capacità di apprendimento vocale, è sorprendente sapere che nei Kea della Nuova Zelanda sono state trovate solo regioni rudimentali del guscio attorno al core (“core & shell”)
Il Core & Shell è una sorta di “doppio circuito” sito nel cervello dei pappagalli: uno per imparare e uno per riprodurre i suoni, meccanismo molto simile, per certi aspetti, a come funziona il nostro cervello umano quando impariamo a parlare o a suonare musica
Questa specie, dunque, rappresenta una delle poche sopravvissute a una divergenza basale rispetto a tutti gli altri pappagalli, il che implica che i pappagalli abbiano evoluto sistemi di apprendimento vocale almeno 29 milioni di anni fa