I pappagalli e l’aria pura

Che aria respirano i pappagalli?

I pappagalli hanno un apparato respiratorio “da Formula 1”:
polmoni compatti, sacchi aerei e flusso d’aria quasi continuo.

Questo li rende efficientissimi — e vulnerabili a ciò che c’è in sospensione nell’aria di casa: polveri, spore, profumi, fumi e spray
Nel 2025 un lavoro pubblicato su PubMed Central, ha mappato su larga scala il micobioma polmonare degli uccelli
(cioè le componenti fungine rintracciabili nei polmoni)

Il risultato è netto: l’ambiente è il driver numero uno di ciò che gli uccelli respirano
L’aria è tutto

Aria pulita, fuori come in casa

Phylogenetic and ecological drivers of the avian lung mycobiome and its potentially pathogenic component

Rivista: Communications Biology (Nature Portfolio) – 19 aprile 2025 • Autori: Salazar-Hamm et al.

Questo studio, offre la prima caratterizzazione ampia del micobioma polmonare degli uccelli (i funghi che colonizzano/attraversano i polmoni), testando che cosa lo modella:

ambiente, filogenesi dell’ospite e tratti ecologici

Risultati in sintesi

Drivers: il fattore dominante è l’esposizione ambientale; dati come identità/filogenesi dell’ospite e tratti (p. es. dieta, migrazione) modulano ma non sovrastano l’effetto dell’ambiente

Tassonomia: 526 zOTU fungini; Ascomycota 79%, Basidiomycota 16%, Mucoromycota 5%. Generi frequenti: Malassezia, Filobasidium, Saccharomyces, Meyerozyma, Aureobasidium, Cladosporium, Alternaria, Neurospora, Fusarium, Aspergillus

Migrazione: specie migratrici potrebbero veicolare a lunga distanza funghi opportunisticamente patogeni (implicazioni di sanità pubblica/ecologia)

Tratti: differenze legate alla dieta e altri aspetti ecologici sono significative, ma secondarie rispetto all’ambiente.



Anche per i pappagalli è importante:

Qualità dell’aria prima di tutto
Se il micobioma polmonare è guidato dall’ambiente, allora ventilazione, umidità, pulizia dei substrati, assenza di polveri e muffe diventano centrali nella gestione captiva dei pappagalli, compreso per i centri di recupero

Transiente vs colonizzatore
Lo studio ricorda che molte letture fungine potrebbero riflettere spore inalate e non colonizzazione stabile: interpretare i dati con cautela ed evitare over-diagnosis

Movimentazioni e quarantene
Per specie migratrici (o per pappagalli spostati tra strutture) aumentano le cautele su quarantena e monitoraggio: gli uccelli possono trasportare funghi opportunisti senza ammalarsi.



Ambiente prima di tutto

come dimostrato nello studio, la composizione fungina dell’apparato respiratorio del pappagallo riflette quello che c’è nell’aria, allora i pilastri del benessere respiratorio sono:

ventilazione (in inverno: apertura finestra pochi minuti ogni ora o purificatore d’aria), umidità controllata, assenza di muffe/stagnazioni, materiali asciutti e puliti
Non c’è “spray miracoloso” che sostituisca questi fondamentali

Tradotto per la vita quotidiana: prima si mette a posto l’aria, poi tutto il resto.

Trovare funghi in analisi molecolari non significa avere un’infezione
Nel mondo reale, molte letture corrispondono a spore transitorie

Evitiamo over-diagnosis e terapie “a prescindere”: si ragiona sull’indicazione clinica + ambiente



Spostamenti e convivenze

Lo studio ipotizza che specie migratrici possano trasportare a distanza componenti fungine opportuniste senza ammalarsi
Il principio è utile anche per i pappagalli: quarantene e buone pratiche riducono scambi indesiderati quando si introducono nuovi soggetti o si frequentano fiere/centri/raduni



Cosa fare a casa

• Arieggia più volte al giorno, in inverno per pochi minuti alla volta onde evitare la condensa sui muri che provocherà muffa; se possibile valuta una ventilazione meccanica o un purificatore HEPA

• Niente fumi in ambiente (cucina, incensi), no spray profumati o igienizzanti vicino agli uccelli

Umidità & muffe

• Tieni l’umidità tra 40–55%; elimina condense e angoli umidi

• Controlla pareti, infissi, retro dei mobili: se compaiono fioriture di muffa, bonifica (pulizia + causa alla radice)



Materiali & substrati

Posatoi/rami

ben stagionati e asciutti; sostituisci se odorano di muffa o restano umidi

• Evita accumuli di lettiere bagnate o di materiale organico che fa polvere

Mangimi & acqua

• Conserva in contenitori ermetici al fresco e asciutto; scarta miscele rancide o “polverose”

• Lava e asciuga bene ciotole e portacibo; niente ristagni



Pulizia intelligente

• Rimuovi le polveri a umido; privilegia gabbie inox o powder-coated di qualità, lisce e facili da igienizzare

• Lava tessili/corde, poi asciuga completamente

• utilizza vapore a più di 120 gradi, spostando il pappagallo altrove durante la pulizia

Monitoraggio

• Osserva il pappagallo: respiro, tolleranza allo sforzo, voce; in caso di segni persistenti (respiro sforzato, sibilo, fatica, calo di peso) chiama il veterinario aviare







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