Le noci di palma nell’alimentazione dei pappagalli: biologia, nutrizione ed evoluzione di un alimento chiave
esamina il ruolo delle noci di palma nella dieta naturale di alcuni pappagalli, in particolare cenerini, grandi Ara e cacatua neri. Viene chiarito che si tratta di drupe oleose (es. Elaeis guineensis), ricche di lipidi funzionali inseriti in una matrice vegetale complessa, e non di grassi isolati. Sulla base di evidenze ecologiche e cliniche, l’articolo evidenzia come l’esclusione sistematica di questi alimenti in cattività possa favorire squilibri metabolici, mentre un utilizzo controllato risulta coerente con fisiologia ed etologia delle specie coinvolte.
La verdura nell’alimentazione dei pappagalli: un approccio fisiologico, non ideologico
La verdura non è un semplice complemento, ma una componente centrale dell’alimentazione del pappagallo in cattività. A differenza della frutta, ha un impatto metabolico più stabile e può essere utilizzata con maggiore regolarità, purché scelta e modulata correttamente. La sua funzione non è solo nutrizionale, ma anche intestinale ed etologica: sostenere il microbiota, prevenire squilibri metabolici e favorire comportamenti alimentari naturali.
Aspergillus nei mangimi a base di semi per pappagalli: cosa dice lo studio e cosa fare in pratica
Dietro un aspetto apparentemente sano possono nascondersi muffe e micotossine pericolose. Studi recenti mostrano che oltre il 70% dei mangimi può essere contaminato da funghi. Le tossine sono spesso invisibili, resistono ai processi industriali e possono compromettere la salute degli uccelli anche a basse dosi.